Debussy e l'impressionismo musicale

 

Artisti del calibro di Monet, Cézanne e Degas appartenevano a quel movimento assai noto, chiamato impressionismo pittorico, le cui pennellate, delicatissime, erano in grado di cogliere anche il minimo cenno di luce e movimento.

Parallelamente all'impressionismo pittorico, tra la fine dell'Ottocento ed i primi del Novecento,  in Francia nacque  una corrente musicale definita impressionismo musicale, capeggiata da  Claude Debussy. Influenzato dai dipinti dei pittori impressionisti francesi e dalla poesia di  Paul Verlaine, Charles Baudelaire e Stephane Mallarmé, l'impressionismo musicale dava maggior peso ai  timbri  e alle atmosfere che alle strutture formali quali la sonata o la sinfonia. 

Debussy vide nell'impressionismo una reazione al rigore formale dello stile classico e alla tendenza sentimentale del romanticismo. Pertanto, sviluppò nella sua musica una combinazione di vecchi e nuovi espedienti: da  una parte usò la scala di toni interi e intervalli complessi e inusuali come quelli di nona e tredicesima e, dall'altra, tornò alle quarte e alle quinte parallele della musica liturgica medievale, aspetti tecnici  che furono sviluppati pienamente nel Prelude à l'après midi d'un faune (1894), realizzato a partire da un poemetto di Mallarmé.

Rinnegando ed abbandonando le "forme" musicali tradizionali quali la sonata e la sinfonia ed escludendo rigorosamente quei procedimenti compositivi che ad esse hanno dato nette configurazioni come  l'impostazione tematica, gli sviluppi, le simmetrie architettoniche, Debussy riesce a dar vita a "pennellate" di note che rendono la musica estremamente suggestiva ed eterea : per Debussy l 'importante è il suono che si crea, e  non la struttura!

Come i pittori impressionisti dipingevano all'aperto, fuori dagli studi e dagli atelier, i musicisti rappresentavano la natura con l'intenzione di comunicare e trasmettere le impressioni, le emozioni, le sensazioni e le  percezioni in maniera differente dai romantici, i cui sentimenti erano duraturi e profondi.

I colori pittorici impressionisti corrispondono quindi ai colori timbrici strumentali nella musica e, come i contorni pittorici sono sfumati, così i contorni musicali sono indefiniti e sospesi, ocapaci di offrire un'atmosfera immaginaria, raffinata, elegante e preziosa, con  impressionii brevi, indefinite, momentanee, fuggitive, evanescenti, oniriche, eteree, aeree, irreali e fantastiche.

 

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